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Curriculum

Gli ambiti disciplinari sono quelli definiti dal Programma Ministeriale Italiano, con gli approfondimenti consentiti dal metodo di studio autonomo. Il curriculum è stato elaborato e arricchito per favorire una visione globale della cultura che è la più adatta alle nuove esigenze della società odierna. Il curriculum è sostenuto da una particolare valorizzazione di tutte le discipline e dalla pratica interdisciplinare. Promoviamo una formazione che risponde ai bisogni umani e culturali dei nostri studenti, preparandoli al meglio al loro futuro. Fin da piccoli acquisiscono le soft skills che li aiuteranno a riconoscere e realizzare le loro ambizioni, e cioè autonomia, fiducia in se stessi, adattabilità, capacità di organizzare, conseguire obiettivi, gestire le informazioni, spirito d’iniziativa, team work e leadership

Dopo un’attenta analisi delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo per la Scuola dell’infanzia e il Primo Ciclo di Istruzione (2012), la Rossini School ha predisposto il Curricolo, parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa, partendo dal profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione,
vera novità delle I.N., quindi ha individuato i traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina.
Tutte le scelte sono state condivise dai docenti del collegio unitario, perché vi è la ferma convinzione che Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria costituiscano il primo segmento del percorso scolastico e tutti e tre gli ordini di scuola contribuiscono in modo determinante alla elevazione culturale, sociale ed economica dei cittadini e rappresentano un rilevante fattore di sviluppo

La Scuola dell’Infanzia finalizza i vissuti e le esperienze dei bambini in una prospettiva evolutiva, mediandoli culturalmente all’interno di un
contesto sociale ed educativo intenzionalmente orientato al graduale sviluppo della competenza.

Durante gli anni della Scuola Primaria la progettazione didattica è finalizzata a guidare i ragazzi lungo percorsi di conoscenza progressivamente orientati alle
discipline e alla ricerca delle connessioni tra i diversi saperi. L’intero percorso curricolare, elaborato unitariamente, garantisce la qualità dell’apprendimento di ciascun alunno e non la sola trasmissione di una
sequenza di contenuti.

Nel definire il profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione si è scelto di partire dalle 8 competenze chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento Europeo con raccomandazione del 18 dicembre 2006, che l’Italia ha recepito come obiettivo generale del processo formativo del sistema pubblico di istruzione. Esse rappresentano, come precisa la premessa alle indicazioni, la finalità generale dell’istruzione e dell’educazione e spiegano le motivazioni dell’apprendimento stesso. Le Indicazioni per il curricolo 2012, definiscono le 8 competenze chiave, METACOMPETENZE, poiché sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.

Esse sono:
*1 comunicazione nella madrelingua
* 2 comunicazione nelle lingue straniere
* 3 competenza matematica e di base in scienze e tecnologia
* 4 competenza digitale
* 5 imparare ad imparare
* 6 competenze sociali e civiche
* 7 spirito di iniziativa e imprenditorialità
* 8 consapevolezza ed espressione culturale

Traguardi per lo sviluppo delle competenze

Al termine della scuola dell’infanzia e della scuola primaria vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi ai campi di esperienza ed alle discipline. Essi rappresentano dei riferimenti per gli insegnanti, indicano piste culturali e didattiche da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’alunno.

Obiettivi di apprendimento
Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Essi sono utilizzati dalle scuole e dai docenti nella loro attività di progettazione didattica, con attenzione alle condizioni di contesto, didattiche e organizzative mirando ad un insegnamento ricco ed efficace.

Valutazione
Agli insegnanti competono la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione, nonché la scelta dei relativi strumenti, nel quadro dei criteri deliberati dagli organi collegiali. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali devono essere coerenti con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle Indicazioni e declinati nel curricolo. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. Alle istituzioni paritarie, inoltre, spetta la responsabilità dell’autovalutazione (RAV), che ha la funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola, per svilupparne l’efficacia, anche attraverso dati di rendicontazione sociale o emergenti da valutazioni esterne.

INVALSI
Come ogni anno,  le classi II e V sosterranno le prove Invalsi, i cui contenuti sono definiti dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione allo scopo di valutare il livello di apprendimento degli studenti delle scuole italiane.

Certificazione delle competenze
L’Istituto finalizza il curricolo alla maturazione delle competenze previste nel profilo dello studente al termine del primo ciclo, fondamentali per la crescita personale e per la partecipazione sociale, e che saranno oggetto di certificazione al quinto anno. Sulla base dei traguardi fissati a livello nazionale, spetta all’autonomia didattica delle comunità professionali progettare percorsi per la promozione, la rilevazione e la valutazione delle competenze. Particolare attenzione sarà posta a come ciascuno studente mobilita e orchestra le proprie risorse – conoscenze, abilità, atteggiamenti, emozioni – per affrontare efficacemente le situazioni che la realtà quotidianamente propone, in relazione alle proprie potenzialità e attitudini. Solo a seguito di una regolare osservazione, documentazione e valutazione delle competenze è possibile la loro certificazione, al termine della scuola primaria, attraverso i modelli adottati a livello nazionale (DM 742/2017). Le certificazioni nel primo ciclo descrivono e attestano la padronanza delle competenze progressivamente acquisite, sostenendo e orientando gli studenti verso la scuola del secondo ciclo

Integrazione dei soggetti con Bisogni Educativi Speciali (BES e DSA)
La programmazione educativa e didattica per gli alunni con difficoltà nell’apprendimento dovute a situazioni di handicap o di svantaggio socio-culturale prevede la costruzione e la realizzazione di percorsi di apprendimento individualizzati che tengano conto dei livelli di partenza.

Sulla base della Diagnosi Funzionale predisposta dai servizi specialistici, gli insegnanti attivano una serie di interventi idonei a rispondere ai bisogni ed alle potenzialità del singolo soggetto, per iniziare a promuovere al massimo l’autonomia, l’acquisizione di competenze e di abilità espressive e comunicative e, fin dove è possibile, il possesso di basilari strumenti linguistici e matematici.